Titolo: Vita da guerra (Genova, 1940-1945)
Autore: Marco Massa
Editore: Erga edizioni
Pagine: 304
Prezzo: € 10,00
Pubblicazione: giugno 2010
ISBN: 978-88-8163-624-2
Valutazione Libri Consigliati: consigliato.
Marco Massa, giornalista, redattore prima de “Il Lavoro” poi de “La Repubblica”, ha raccolto sotto il titolo di Vita da guerra un’importante raccolta di articoli di cronaca, informazioni puntuali sulla Genova del quinquennio fascista 1940-1945.
La sua è una ricostruzione accurata, che presentando la quotidianità di quegli anni mira a esaltare il ruolo chiave ricoperto dall’informazione in un Paese democratico (argomento quanto mai attuale). La realtà dei fatti si nasconde fra le poche righe redatte da giornalisti imbavagliati dalla censura, i proclami imperano, l’opinione pubblica ne risulta manovrata. Così, attraverso una provocatoria riproposizione dello “stile” in voga negli anni Quaranta (titolazioni succinte e “virili”, comunicati perentori), Massa porta alla luce la distonia fra ciò che accadeva in quegli anni e quanto veniva raccontato ai nostri padri, ai nostri nonni.
Alla base un importante lavoro d’archivio che ha permesso di attingere a documentazioni originali e stralci tratti dai quotidiani dell’epoca, che arricchiscono le pagine del saggio accompagnando il lettore in un viaggio nella memoria necessario e, per alcuni, del tutto nuovo. Ritroviamo quindi, accomunati in una successione che vuole avere il sapore della “cronistoria”, il “decalogo del cittadino in caso d’allarme”, le istruzioni riguardanti la raccolta del ferro (“cancellate per fare cannoni”) e l’uso della carta annonaria, i bollettini di guerra dei primi giorni di bombardamento assieme alle novità del cartello teatrale, alle notizie di cronaca locale, alle sanzioni inflitte ai commercianti rei del rincaro sconsiderato dei prezzi, fino a quando i bombardamenti non si fanno più intensi, a far data dal 9 febbraio 1941 quando Genova viene colpita duramente dalla flotta inglese giunta indisturbata nel golfo e il conto delle vittime fa segnare 141 morti e oltre 270 feriti. A partire da questo momento i cittadini, pur soggiogati dalla campagna fascista che continua ad affermare senza incertezze che l’esito della Guerra sarà inevitabilmente favorevole all’asse italo-germanico cominciano il loro esodo verso le campagne, patiscono la fame e atti di sciacallaggio, furti, rapine e suicidi salgono vertiginosamente di numero. Arriviamo all’autunno del 1942 che fa registrare una nuova pesantissima ondata di bombardamenti dai quali la città non sembra potersi riprendere. Come sempre uno degli obiettivi militari colpiti sono i cantieri dell’Ansaldo.
Il 25 luglio 1943 dai microfoni dell’Eiar viene letto il comunicato nel quale si annuncia la decisione del Re di sostituire Badoglio a Mussolini a capo del Governo: la città si riversa nelle piazze e prende d’assalto le “case del fascio” e numerosi simboli della dittatura fascista. La sera dell’8 settembre dello stesso anno Radio Londra dà notizia dell’armistizio siglato fra l’Italia e le forze anglo-americane, ma l’illusione di una ritrovata libertà dura poco: i tedeschi occupano i punti nevralgici della città e i partigiani sono costretti a darsi alla macchia. Venerdì 4 settembre caccia e bombardieri statunitensi sganciano sulla città 490 tonnellate di bombe: vengono colpiti gli stabilimenti dell’Ansaldo e per la seconda volta il teatro “Carlo Felice”. La galleria delle Grazie, da tempo divenuta galleria-rifugio, si rivela ancora una volta una “trappola micidiale”: dalle macerie vengono estratti 143 cadaveri.
Il 1945 si apre facendo registrare incursioni aeree circoscritte a obiettivi militari ben definiti, i tedeschi cominciano a minare i nodi nevralgici attorno alla città, così come previsto dal “Piano Z” e le imboscate, i conflitti a fuoco con i membri del Cln si susseguono numerosi. Il 25 aprile la radio annuncia la liberazione di Genova ad opera dei suoi patrioti.
La redazione di Libri Consigliati
L’AUTORE
Marco Massa, redattore prima de “Il Lavoro” poi de “la Repubblica”, è autore di Mussolini padrino del Lavoro (Il Golfo) e Mussolini e la sua Liguria (De Ferrari).
Per la Erga ha pubblicato Quelli della Vela; per De Ferrari, con Marco Menduni, La Liguria dei delitti; per la “Provincia di Genova” Sciopero!.
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