Titolo>: Tutte a casa
Autore: Francesco Provinciali
Editore: Erga edizioni
Pagine: 116
Prezzo: € 8,00
Pubblicazione: settembre 2010
ISBN: 97888-816-36-20-4
Valutazione Libri Consigliati: consigliato.
Scrivere di prostituzione significa prendere in esame molti aspetti della cultura, dell’attualità e della vita politica di un Paese. Significa analizzare quelle relazioni che legano strettamente sfruttatori, prostitute e clienti.
Francesco Provinciali, scrittore genovese che può vantare una lunga esperienza maturata nelle scuole e nei tribunali per minori, coglie perciò una sfida ardua e decide di raccontare, a episodi, storie di sfruttamento. In modo semplice, utilizzando un tono colloquiale. Non ha pretese di giudizio o proposte di risoluzione per una problematica che, seppur così universale, è paragonabile solo a un mosaico fatto di tasselli dai contorni frastagliati.
La problematica relativa alla prostituzione, si sa, svela i suoi risvolti profondi, multiculturali e sempre nuovi: sopravvivenza, disperazione, povertà, illusione, speranza. Non vi è “razzismo” nella selezione delle donne. Bambine o studentesse, mamme o disoccupate, italiane, orientali o africane. Nessun curriculum da mostrare, nessuna lista di collocamento, solo la necessità di accettare una sorte amara, che non lascia scelta se non quella di trarre profitto dall’ultima delle risorse.
Luoghi, esperienze, situazioni e rimpianti tutti verosimili, che Provinciali utilizza nella descrizione di donne come Cecilia, Marcella, Maruska, Cristina, Fausta, Nancy, Gabriella, Silvana, Bruna. Una processione di nomi senza fine, in costante aumento, così come lunga è la lista delle motivazioni: denaro, amore, droga, carriera, ricatto. Scuote nel profondo la consapevolezza raggiunta da queste donne, di non avere altro che il proprio corpo da restituire al banco dei pegni della società. Una società che infine schernisce, giudica e uccide. Provinciali sa di toccare corde sensibili e si abbandona al racconto, scorrevole e intenso, costruito su una rete di storielle, dialoghi, interviste e vissuti.
Tutte a casa ricorda in parte quella pièce di David Hines “Whore”, da cui Ken Russell decise di realizzare nel 1991 il film di risposta all’immagine americana fuorviante del mondo della prostituzione, data un anno prima da “Pretty Woman”.
Trapela dal testo carnalità e routine dell’atto sessuale, fonte di vita, godimento e allo stesso tempo di lussuria e violenza. Tutto è accessibile, acquistabile, indulgenza e verità comprese. Consumare più che mai diviene infinito presente, anche se si tratta di sesso, corpo e dignità. In fondo, citando la pragmatica Silvana, insegnante di provincia, divorziata e con due figli, che impegna il suo giorno libero a settimana nella professione: “Questo è un mestiere che non tramonterà mai, come le fabbriche di biberon e le casse da morto, la clientela è garantita”.
Graziana Saccente per Libri Consigliati
L’AUTORE
Francesco Provinciali è nato a Genova, vive e lavora in Lombardia. È stato insegnante, direttore didattico e – da venti anni – svolge la funzione di ispettore del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. È stato giudice onorario minorile presso il Tribunale di Milano, con nomina del Consiglio Superiore della Magistratura. Fa parte dell’Osservatorio sui minori della Regione Lombardia. Collabora con le riviste Il Ticino e Minori Giustizia. È iscritto all’AIMMF (Associazione Italiana Magistrati per i Minori e la Famiglia) e all’ANPI.
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