Titolo: Ti voglio credere
(finalista premio Scerbanenco 2010)
Autore: Elisabetta Bucciarelli
Editore: Kowalski
Pagine: 298
Prezzo: € 12,00 (solo su laFeltrinelli.it)
Pubblicazione: maggio 2010
ISBN: 978-88-7496-677-6
Valutazione Libri Consigliati: consigliato.
“Undicesimo: non dire mai la verità. La verità non esiste”. Per quanto assertorio, questo comandamento racchiude il grande dilemma del nuovo, intenso romanzo di Elisabetta Bucciarelli Ti voglio credere: può esistere una verità “parziale”? O esistono solo la Verità e la Menzogna?
L’ispettore Maria Dolores Vergani, personaggio seriale dell’Autrice, è agli arresti domiciliari nella casa della sua infanzia per aver ucciso una donna nei boschi della Valle d’Aosta. Intanto, alla Questura di Milano arriva la notizia del suicidio di una ragazza gettatasi dal ponte di viale Forlanini, mentre nel giardino della villetta di una famiglia borghese nel quartiere di San Siro compaiono tre enormi croci, in tutto simili a quelle ritrovate in altre città vicine, una delle quali nasconde un cadavere, un’altra giovane donna.
Maria Dolores partecipa alle indagini come può, attraverso i racconti del poliziotto Achille Funi, che la tiene aggiornata sugli sviluppi, mentre lei è prigioniera (nell’ambito del suo caso) della più pericolosa delle domande: è stata davvero, come sostengono tutti e come i fatti sembrano provare, legittima difesa? La Vergani non ricorda, non riesce a rimettere insieme i pezzi di quel tragico giorno, e allora fa quello che sa fare, indaga, questa volta su se stessa.
Elisabetta Bucciarelli mette in scena un noir stratificato, a più voci, che si alternano secondo una struttura ideale intimamente duale: Verità e Menzogna, Spazio (cosa che più manca alla protagonista, costretta agli arresti domiciliari) e Tempo (il tempo riacquistato controvoglia, il tempo che obbliga alla riflessione), Interno (la casa, ma anche il linguaggio: per la prima volta Maria Dolores parla in prima persona) ed Esterno (le indagini parallele di Funi e Corsari, che irrompono nell’universo solitario dell’ispettore). Fino ad approdare al binomio indissolubile per eccellenza, il vero centro nevralgico del romanzo: Libertà e Responsabilità.
La libertà, la ricerca disperata di una libertà reale, intima e profonda, che non corrisponde forzatamente a una libertà pratica, a volte solo superficiale e ingannevole, sembra in effetti essere il punto a cui tutta la narrazione tende attraverso i suoi personaggi che si intrecciano in una rete fittissima di avvenimenti e emozioni contrastanti: libertà dagli arresti domiciliari e dall’oblio sui fatti per la Vergani, l’ingannevole apparenza di libertà dal corpo e dalla materia ricercata dalle ragazze anoressiche su cui indaga Funi, libertà dall’ossessione amorosa per Corsari. Ma la vera libertà, sembra suggerire l’Autrice, non è essere liberi da qualcosa, ma essere liberi di scegliere. E la scelta più grande, impersonata dallo sfuggente Angelo, è la libertà di credere, come Maria Dolores afferma in un colloquio con il suo avvocato, incredulo davanti alla sua reticenza ad affidarsi a una giustizia che non vede l’ora di assolverla: “Io cerco la verità per poi essere libera anche di mentire e assumermi la responsabilità di farlo”.
Verità, libertà, responsabilità: concetti universali che si insinuano con eleganza attraverso pagine dallo stile diretto, veicolati da una scrittura immediata capace di avvolgere il lettore nelle spire delle sue diverse trame. Un noir avvincente dove suspense e riflessione si avvicendano in un delicato gioco di equilibri.
Giulia Masperi per Libri Consigliati
L’AUTORE
Elisabetta Bucciarelli vive e lavora a Milano. Ha firmato molte sceneggiature tra cui Amati Matti, menzione speciale della giuria alla 53a Biennale del Cinema di Venezia. Tra i suoi romanzi: Happy Hour (Mursia), Dalla parte del torto (Mursia), Femmina de luxe (Perdisa Pop) e Io ti perdono, (Kowalski/Colorado Noir), menzione speciale della giuria al Premio Scerbanenco 2009 e vincitore del XIII Premio Franco Fedeli. Ha ideato e tiene da più di dieci anni il laboratorio Esprimersi con la scrittura, scrivere per stare bene. Conduce la rubrica GialloFuoco su Booksweb.tv. Ha scritto numerosi racconti noir, apparsi in quotidiani italiani e stranieri, antologie e nel Giallo Mondadori (biografia tratta dal sito web della Kowalski editore). http://tivogliocredere.blogspot.com/
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