recensioni saggistica Archive
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Le buone vecchie maniere, di Lucinda Holdforth
Il saggio di Lucinda Holdforth è ricco di spunti di riflessione che, partendo da episodi di maleducazione quotidiana, analizzano l’atteggiamento da correggere facendo emergere insospettabili aspetti storici, politici e filosofici.
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Indovina chi sviene a cena, di Silvia Lessona
"Indovina chi sviene a cena" è un libro scacciapensieri, l’ideale per passare un paio d’ore al riparo dallo stress quotidiano, caratterizzato da una comicità a tratti ingenua, ma proprio per questo ancor più gradevole. -
Il cimitero dei pazzi, di Francesco Zarzana
Che le persone affette da disturbi mentali siano state considerate meno che bestie fino ai primi decenni del Novecento è fatto tristemente noto. Meno conosciuto è l’inquietante legame tra la seconda guerra mondiale e l’interminabile elenco di morti nell’asilo degli alienati di Cadillac. -
Bonbon Robespierre, di Sergio Luzzatto
In copertina, su sfondo bianco, campeggiano le teste dei due fratelli, attaccate come fossero gemelli siamesi, un mostro a due teste. Quell’immagine/caricatura è l’emblema del Termidoro. Questo libro vuole dividere quelle due teste. -
Il cibo. Una via di relazione
Le sezioni dedicate nel dettaglio alle situazioni esistenziali in cui l’alimentazione necessita di particolari specificità (la gravidanza, la maternità, la malattia, le fasi di ricerca del sé anche attraverso l’ascetismo) si alternano a brevi scritti poetici e intimistici, come pagine di diario, toccanti nella loro autenticità. -
Taci infame, di Walter Molino
Walter Molino riesce a dar voce a quelle firme della stampa italiana per le quali non si fanno manifestazioni in piazza né puntate in TV; giornalisti che devono “convivere con l’indifferenza e con la paura, il sapore agro della solidarietà a denti stretti”.
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Contro l’Occidente, di Alberto Abruzzese
L’idolatra analfabeta moderno si inchina al nuovo Moloch virtuale e sintetico. Abruzzese si incarica di guidare la rivoluzione degli incolti senza peccato, dei figli del vitello d’oro di biblica memoria: la grande bestia aurea e cornuta è oggi la scatola magica che teniamo sulla scrivania o ci portiamo a letto, il PC, l’arma letale contro la repubblica dell’alfabeto. -
Einstein secondo me, a cura di John Brockman
A metà strada fra saggio di divulgazione scientifica e raccolta di racconti, di aneddoti talvolta inediti, Einstein secondo me rappresenta una brillante, avvincente esperienza di lettura che attraverso un linguaggio lineare, scevro da tecnicismi che sarebbero apparsi superflui, permette di scoprire qualcosa in più riguardo all’uomo-icona che ha segnato in modo indelebile il ventesimo secolo e la fisica moderna.
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John Harvey Kellogg. Mai dire mais, di Silvestro Ferrara
Ferrara ricostruisce con attenzione l’escalation di un uomo ossessionato dai principi dei quali si riteneva portatore se non addirittura messia, giungendo quindi a svelarci quali scontri di potere, quali avversioni incancrenite da anni di soprusi portarono alla nascita della più conosciuta azienda di produzione di cereali da colazione del mondo: la Kellogg’s. -
La “questione” dell’otto per mille di Michele Antonellini
Antonellini propone un’analisi lucida della situazione dell'istituto fiscale, dati alla mano, informazioni sulle quali chiunque ha la possibilità di riflettere senza che vi sia bisogno alcuno di profondersi in macchinose ricostruzioni o d'esser dotati di una particolare attitudine all’interpretazione di prospetti statistici complessi