recensioni libri Archive
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Rosa conosce il mare, di Ivana Sica
Un amore tormentato, intenso e carnale, un continuo sfuggire e rincorrere il cuore: in Rosa conosce il mare ci sono tutti gli elementi atti a renderlo romanzo gradito ai lettori, e soprattutto alle lettrici, appassionate del genere rosa. -
Il messaggero, di Kader Abdolah
Kader Abdolah attua un processo di secolarizzazione di Maometto, la sua è soprattutto un’operazione culturale: getta un ponte tra l’Occidente e l’Oriente.
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L’eroe dei due mari, di Giuliano Pavone
Difficile trattare di calcio senza scadere nella banalità. In Italia soprattutto. E invece Pavone azzarda e racconta, nel contesto di una Taranto tramortita da crisi economica, sociale, sanitaria e politica, l’effetto creato da una notizia sbalorditiva -
L’arcavacànte, di Renato Nisticò
Nisticò (che è stato studente e quindi dottorando presso l’attuale università della Calabria) costruisce una trama a metà strada fra l’immaginifico e il surreale, ammantando personaggi, luoghi e azioni di un metaforico senso nostalgico.
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Indovina chi sviene a cena, di Silvia Lessona
"Indovina chi sviene a cena" è un libro scacciapensieri, l’ideale per passare un paio d’ore al riparo dallo stress quotidiano, caratterizzato da una comicità a tratti ingenua, ma proprio per questo ancor più gradevole. -
Primavera in Borgogna, di Luca Terenzoni
A partire dalla copertina e proseguendo con il titolo, Primavera in Borgogna, tutto il libro si prefigura come un atto di amore per questa Terra. -
Il mio nome è Victoria, di Victoria Donda
Quella di Victoria è la storia di una generazione, sopravvissuta e finalmente vincente sull'oppressione di un regime su cui ad oggi persistono giudizi contrastanti e poca chiarezza. -
Il cimitero dei pazzi, di Francesco Zarzana
Che le persone affette da disturbi mentali siano state considerate meno che bestie fino ai primi decenni del Novecento è fatto tristemente noto. Meno conosciuto è l’inquietante legame tra la seconda guerra mondiale e l’interminabile elenco di morti nell’asilo degli alienati di Cadillac. -
Stirpe, di Marcello Fois
Fois sviluppa il suo romanzo su due livelli, uno dominante, reale, di sangue, di pane, di morte; a quella morte vi accoda e intreccia il sogno, Ipnos e Thanatos, in un secondo livello che arde come le fiamme sotto la cenere. -
Perché Nomadelfia, di Valeria Cammertoni
Nomadelfia è il nome della comunità fondata tra il 1947 e il 1948 da don Zeno Saltini nell’ex campo di concentramento di Fossoli e che, tra vicende spesso travagliate, sopravvive ancor oggi.