Senza luce, di Luigi Bernardi

Senza luce

Senza luce

Titolo: Senza luce

Autore: Luigi Bernardi

Editore: Perdisa Pop
Pagine: 173
Prezzo: € 14,00
Pubblicazione: settembre 2008
ISBN: 978-88-8372-106-9

Valutazione Libri Consigliati: imperdibile.


La simbologia che vede la luce quale portatrice del Bene, viadotto per la purificazione dell’anima, elemento salvifico e rappacificante, in Senza luce, di Luigi Bernardi, viene di fatto rovesciata, e alla luce si sostituisce la sua assenza, l’oscurità, che assume le medesime prerogative della controparte. A ben vedere, tutto il romanzo, che si frammenta in una composizione di vicende, di voci, legate le une alle altre attraverso una tessitura narrativa di lodevole fattura, si muove attorno al principio della contrapposizione, della negazione in senso più ampio.

Umberto, Giuliana e i loro figli; Federica e Mario, vicini di casa; Loretta e Ivano, rispettivamente barista del piccolo paese di provincia e misterioso avventore del locale; e infine Domenico, la sua Anna, Domenico che si chiama fuori dal gioco, e veicola la rabbia, quello “sguardo incarognito” sul mondo che dovrebbe essere condizione preliminare e necessaria alla scrittura. I personaggi che seguiamo si muovono in un contesto disarmante, inconsueto: un pazzo, senza una ragione apparente, si è messo a sparare, barricato in un edificio, e le forze dell’ordine hanno preso la decisione di togliere la corrente elettrica a tutto il paese per riuscire a stanarlo. Lo spunto narrativo è figlio di un fatto di cronaca avvenuto in tempi affatto remoti nel Nord Italia; la trasformazione, la manipolazione del fatto e l’asservimento di tale scintilla alla voce dell’autore e alle sue intenzioni comunicative sono frutto delle capacità di Bernardi che riesce a coniugare con rara eleganza efficacia della trama e compiutezza del messaggio. Questo romanzo dovrebbe essere studiato nell’ambito di quegli improbabili corsi di scrittura creativa che vorrebbero convincere (alcuni) della possibilità di spremere “sangue dalle rape”, di dar forma all’inutilità, alla vacuità delle parole quando non adeguatamente supportate da un pensiero forte, penetrante, da una visione delle cose che pretende l’uomo prima che la penna; ecco, Senza luce è frutto autentico, scevro da sofisticazione: citando Raymond Carver, nella letteratura “niente trucchi da quattro soldi”.


L’oscurità nella quale piombano i protagonisti del romanzo di Bernardi è condizione rivelatrice, dalle tenebre che paiono avere una loro connaturata consistenza emerge la verità, quella che spesso non vorremmo conoscere, che tentiamo di nascondere persino alla nostra coscienza. Giuliana abbandona il tetto coniugale mentre Umberto fa i conti con i propri limiti di uomo e di padre; Mario rivela tutto il suo senso d’impotenza nella frustrazione che si esprime feroce, mentre Loretta e Ivano (unici personaggi che nel buio riescono a percorrere un sentiero positivo) si scoprono desiderosi d’approdare insieme a una nuova condizione di vita. Su tutti si muove Domenico, un tempo scrittore e orfano della donna amata, che si condensa in una figura metaletteraria: molteplici le possibilità di lettura del suo gesto, punto d’arrivo d’una profonda lacerazione interiore e della volontà incoercibile di produrre un cambiamento nella realtà.

Una notevole prova autorale, in definitiva, alla quale si potrebbero muovere ben poche critiche, esaltata da una grande attenzione per l’esattezza, per la cura che Bernardi ha saputo riversare nella scelta dei tempi e dei modi della narrazione (il mio personale ringraziamento va a lui, per la furia narrativa che accompagna le gesta di Mario, dalla quale sono stato fortemente toccato).

Roberto Giungato per Libri Consigliati

L’AUTORE

Luigi Bernardi

Luigi Bernardi

Luigi Bernardi è nato nel 1953, a Ozzano dell’Emilia, Bologna. Ha creato e diretto case editrici, riviste e collane di libri e di fumetti. Attualmente è scrittore e consulente editoriale. Ha scritto alcuni libri sui rapporti fra crimine e contemporaneità, fra i quali A sangue caldo (DeriveApprodi, 2001), Pallottole vaganti (DeriveApprodi, 2002), Il male stanco (Zona, 2003). Come narratore ha pubblicato il romanzo Tutta quell’acqua (Dario Flaccovio, 2004), la trilogia di storie criminali Atlante freddo (Zona, 2006), tre raccolte di racconti Erano angeli (Fernandel, 1998), La foresta dei coccodrilli (Castelvecchi, 1998; Perdisa, 2007), Complicità (Mobydick, 1999), e il libro illustrato Gaijin! (Black Velvet, 2006, con i disegni di Onofrio Catacchio). Per il teatro ha scritto Colpevole (2003), La conta (2005), Gaijin! (2006) e I tempi stanno per cambiare (2007), quest’ultimo insieme a Rosario Palazzolo. Per il fumetto ha sceneggiato Habemus Fantomas (disegni di Onofrio Catacchio, edizioni BD, 2008), prima parte della trilogia Non temerai altro male. Vive e lavora a Bologna, città di cui ha raccontato storie e memoria in Macchie di rosso (Zona, 2002). Il suo sito internet è www.luigibernardi.com.


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