Titolo: Quando dio era un coniglio
Autore: Sarah Winman
Editore: Mondadori
Pagine: 348
Prezzo: € 14,88
Pubblicazione: settembre 2011
ISBN: 978-88-0460-738-0
Valutazione Libriconsigliati: consigliato.
Il New York Times l’ha definito “un romanzo meraviglioso, dark e comico”, e non si può non concordare, se non altro per la sua capacità di tenere il lettore incollato alle pagine, con in volto un’espressione a metà tra le lacrime e la risata, una specie di ghigno tragicomico che segue l’alternarsi delle avventure di Ellis e dei suoi incontri straordinari.
L’autrice situa il cuore della narrazione intorno a due poli storici fondamentali del nostro presente, il 1968 e il 2001 al momento del crollo delle Torri Gemelle. Dal primo momento diventiamo così consapevoli che il romanzo è una storia nella Storia, piccoli e grandi eventi individuali che vanno a fondersi in un quadro più ampio, che riguarda ognuno e lo include, attraverso quello stile irresistibilmente leggero e profondamente vitale che è la vera cifra del libro.
I dialoghi, rapidi e ironici, sono l’anima del romanzo, e ci fanno entrare a velocità accelerata nell’animo dei personaggi:
“Dio ama tutti?” chiesi a mia madre, allungando la mano oltre una ciotola di sedano per prendere l’ultimo pasticcino. “Certo che ama tutti” rispose mia madre, smettendo per un attimo di stirare. “Dio ama gli assassini?” insistei. “Sì” disse lei. Mio padre le lanciò un’occhiata, borbottando rumorosamente. “I ladri?” chiesi. “Sì”. “La cacca?” “La cacca non è un essere vivente, cara” disse lei, seria. “Ma se lo fosse, Dio la amerebbe?” “Sì, ritengo di sì”. Così non si andava da nessuna parte. A quanto pareva, Dio amava tutti, tranne me.
La famiglia di Ellis resterà il centro vulcanico da cui ogni relazione esterna prenderà forma: l’amore, a prima vista relegato ai margini della narrazione, è invece l’impalcatura su cui si costruisce il romanzo, che si regge innanzitutto sull’amore fraterno che lega Ellis e Joe, il fratello maggiore di cui si perderanno tragicamente le tracce nella seconda, intensa parte del romanzo. Altro pilastro della narrazione è l’amicizia, un’amicizia tanto vera da resistere alla prova del tempo e a quelle, più ardue, della vita. Un’amicizia fatta di affetto, condivisione, stupore continuo: Jenny Penny, la compagna di scuola dai capelli sempre fuori posto, è per Ellis “il colore mancante”, una forza travolgente al tempo stesso visceralmente concreta ed evanescente capace di rendere vere, al di là di ogni ragionevole dubbio, cose contrarie al senso comune: “Un giorno si voltò verso di me e disse: ‘Guarda’ e tirò fuori dall’avambraccio una moneta nuova da cinquanta pence. Non la fece comparire dal nulla o dalla manica – cose che avevo già visto – no, la estrasse dalla propria pelle, lasciando aperta una ferita sanguinante. Due giorni dopo, la ferita era scomparsa; la moneta, invece, era al sicuro nella sua tasca. Ora, questa è la parte a cui nessuno crede. La data impressa sulla moneta era strana. Indicava il 1995, cioè diciannove anni dopo”.
Una magia speciale che accompagnerà Ellis e Jenny Penny attraverso vite segnate da gioie e profondi dolori, raccontati dall’autrice con una sensibilità lieve unita a un umorismo sapiente, un mix che rende arduo il momento del distacco dal romanzo una volta ultimato. Letta l’ultima pagina, anche il libro, come il dio-coniglio del titolo, sembra dirci “Io sono qui, ma non sono più tuo”.
Giulia Masperi per Libri Consigliati
L’AUTORE
Sarah Winman, originaria dell’Essex, vive a Londra ed è una nota attrice di cinema, teatro e televisione. Quando dio era un coniglio, il suo primo romanzo, è stato accolto con grande entusiasmo dal pubblico e dalla critica.