Titolo: Prima dell’alba e subito dopo
Autore: Rosalia Messina
Editore: Perrone Lab
Pagine: 130
Prezzo: € 12,00
Pubblicazione: febbraio 2010
ISBN: 978-88-6316-119-9
Valutazione Libri Consigliati: consigliato.
È con queste poche righe introduttive che Rosalia Messina ci consegna il suo Prima dell’alba e subito dopo:
“Scrivere piccole storie ordinarie di gente comune non elimina – e forse amplifica – la possibilità che persone reali credano di riconoscersi nei personaggi immaginari. Come dice Manuel Vasquez Montalban, di queste somiglianze è responsabile l’intenzione del lettore. In altre e più semplici parole, persone e accadimenti di queste piccole storie ordinarie di gente comune appartengono esclusivamente al mondo della fantasia.”.
Più che un’indicazione in merito al contenuto del libro stesso, mi è parso di cogliervi una dichiarazione di intenti precisa. Quella di lasciare al lettore un ampio raggio di interpretazione e di eventuale giudizio, scelta tipica degli scrittori minimalisti, che preferiscono collocarsi all’esterno della narrazione, dando semmai voce a piccoli spunti, suggestioni, indizi. Anche dal punto di vista stilistico, l’autrice predilige un tono diretto, abbastanza essenziale, caratterizzato da periodi piuttosto leggeri, mai troppo lunghi e complessi, e da una punteggiatura che pare imitare il respiro di qualcuno che riflette e ragiona tra sé e sé. La scelta lessicale attinge al lessico quotidiano: parole di uso comune, gestite con gusto e disinvoltura.
Il libro consta di diciotto racconti, suddivisi in quattro sezioni a tema, intitolate rispettivamente: Crescere (tema centrale è il rapporto figli-genitori e altre dinamiche famigliari, affrontati a tratti con levità e ironia, a tratti con la necessaria drammaticità ), Amori dispari (storie d’amore che non possono andare a buon fine a causa, appunto, di una qualche disparità: modi diversi di intendere i sentimenti, differenza di età, ripiegamento su se stessi, superficialità), Solitudini (come quelle di un ragazzo con presunti problemi psichici, e di una donna di mezza età che soffre di depressione), La memoria (storie del passato che tornano a farsi sentire, che possono indurre a bilanci o a decisioni improvvise, come quella di sposarsi in età non più verde, o di contattare un’amica persa di vista).
Sono per lo più personaggi femminili a raccontarsi o a essere raccontati (anche se non mancano voci maschili), alcuni dei quali colpiscono per nitore nella rappresentazione psicologica. Tra tutti ho trovato particolarmente efficaci Elena, protagonista del racconto Cambiamenti, che riceve inaspettata l’epifania sulla vera natura dell’uomo che ama; e Lorenzo (il racconto è Invito a cena), poliziotto in pensione e vedovo da tempo, dedito a una routine precisa di piccoli gesti quotidiani (più che altro di impegni con se stesso a tenersi vivo e dignitoso), cui capita tra capo e collo di innamorarsi, fuori tempo massimo, della giovane nuova vicina di casa.
I racconti Mi sei tornata in mente all’improvviso e Le scarpe della sposa sono quelli in cui ho riscontrato più poesia, un lirismo intessuto senza enfasi di parole, nostalgia, ricordo di una bellezza che si possedeva inconsapevolmente e che chissà se mai si potrà ritrovare.
“C’è qualcosa, nelle prime ore del mattino, quelle che precedono e seguono l’alba, una sorta di propensione, una qualità magica dell’aria.” E “Chi lo sa, poi, come funziona davvero la memoria. Mi sono ricordato di te, nelle sere d’estate, che scendevi al portone in calzoncini e maglietta. Io ti aspettavo in sella alla bicicletta con un piede a terra. Toglievi la catena della tua bici e si andava via, a cercare un posto tranquillo, per sedersi a dire scemenze, a raccontare sogni, a fumare. A volte a stare in silenzio, due animali felici. Come diceva mio padre, con tutta la vita davanti”.
A tratti, la scrittura di Rosalia Messina mi ha riportato a quella di Alice Munro. Il suo indagare consapevole ed elegante sui sentimenti, sulle differenti modalità – maschile e femminile – di concepire l’amore nelle sue dinamiche. Il tutto senza mai indulgere nel sentimentalismo facile e fine a se stesso, senza cadere nella banalità di una nomenclatura in cui “cuore” è la parola più spesa. In tal senso, il racconto meno riuscito è proprio quello in cui ho ravvisato un maggiore coinvolgimento emotivo (per altro giustificato dal contenuto) tanto da parte dell’autrice che della protagonista: La sera giocavamo a Scarabeo, in cui l’io narrante descrive l’orrore di una tragedia familiare quale l’infanticidio.
In conclusione, devo ammettere che la brevità di questi racconti se da un alto incentiva il lettore a passare con curiosità e sempre rinnovato interesse al “capitolo seguente” dall’altro risulta vagamente penalizzante: verrebbe voglia, insomma, di leggere qualcosa di più articolato firmato dalla brava Messina.
Silvia Longo per Libri Consigliati
L’AUTORE
Rosalia Messina vive e lavora a Catania, dove svolge una professione giuridica. Ha scritto diversi racconti pubblicati da Giulio Perrone Editore in volumi antologici. Questa raccolta costituisce il suo esordio in solitaria.
ACQUISTA SUBITO Prima dell’alba e subito dopo su laFeltrinelli.it o su Bol.it cliccando sui banner qui sotto.
Come i giorni che tornano puntuali ad ogni alba, anche i racconti di Rosalia Messina ti chiedono di tornare ad essi per dirti nuove cose, per regalarti nuove sfumature di significato.
E’ questo che mi accade con la raccolta “Prima dell’alba e subito dopo”, un bel microcosmo di vite che potrebbero essere nostre, che sentiamo un po’ nostre…grazie all’autrice!
Norma Giuca