Non ho tempo da perdere, Fabio Di Credico e Tommy Dibari

Non ho tempo da perdere

Non ho tempo da perdere

Non ho tempo da perdere

Da pochi giorni in libreria per la Cairo editore, il nuovo lavoro del duo Fabio Di Credico-Tommy Dibari, autori televisivi e teatrali (dei quali abbiamo già parlato a proposito del primo romanzo, “La Cambusa”, Rizzoli), si intitola “Non ho tempo da perdere”.

Protagonista di una surreale avventura “su al Nord” è Lazzaro, “spilungone” originario di Polignano a Mare, un paesino pugliese in provincia di Bari.

Lazzaro non è molto sveglio (i due autori lo definiscono, non a caso, un “Forrest Gump in salsa pugliese”), ma seguendo l’esempio del fratello Paolino decide di evadere dalla monotonia delle giornate in casa, dov’è iperprotetto e in ragione di ciò “castrato” nelle intenzioni, e di inseguire il proprio sogno: diventare un cuoco.


Accompagnato da una buona dose d’incoscienza, dall’ingenuità e dalla spontaneità che contraddistinguono solo chi vede il mondo con occhi necessariamente “diversi”, innocenti e speranzosi, Lazzaro lascia l’alveo famigliare per trasferirsi a Milano in cerca di fortuna. Il suo è uno “sbarco” alla “Totò, Peppino e la malafemmina”: quanti di noi rivelerebbero a un tassista quale sia la consistenza della somma che abbiamo nelle tasche? Quanti, ancora, giocherebbero sulle scale mobili dell’imponente Stazione centrale?

Da qui è tutto un affastellarsi di atmosfere nuove, d’incontri rivelatori e momenti di scoramento dai quali Lazzaro non cerca di difendersi  né si sottrae in alcun modo. Il suo è un darsi agli altri, e al nuovo se stesso, senza filtri, senza inibizioni: la bella trans Sofialoren, Vito Leuci e suo fratello, le ragazze con le quali coabiterà per un lungo e felice periodo, tutti, ognuno a suo modo, assisteranno il buon Lazzaro nel suo cammino, in quel percorso che dopo averlo condotto a un passo dalla realizzazione del suo obiettivo vedrà un epilogo inaspettato.

La redazione di Libriconsigliati.it



Leggi anche: