Lo smemorato di Tapiola, Arto Paasilinna

Lo smemorato di Tapiola

Lo smemorato di Tapiola

Titolo: Lo smemorato di Tapiola

Autore: Arto Paasilinna

Editore: Iperborea
Pagine: 232
Prezzo: € 9,80
Pubblicazione: febbraio 2010
ISBN: 978-88-7091-098-8

Valutazione Libriconsigliati: da non perdere.

Scrivere un bel romanzo d’avventura è un po’ come mettersi a trafficare in cucina: servono gli ingredienti giusti, nelle dosi ottimali, per ottenere un ottimo risultato. Nel caso dei romanzi del genere on the road gli ingredienti imprescindibili sono costituiti da un mezzo di trasporto, una strada da percorrere e la giusta compagnia; ingredienti che Arto Paasilinna ne Lo smemorato di Tapiola, edito da Iperborea, è riuscito a coniugare in modo eccellente. Il romanzo dello scrittore finlandese è, infatti, una deliziosa commedia on the road che ha per sfondo lo splendido paesaggio finnico baciato dall’estate, e per protagonista una delle più sgangherate, esilaranti, affiatate compagnie nella storia dei romanzi di avventura. A capo di questo gruppo vi è Taavetti Rytkönen, agrimensore in pensione, in cui per caso si imbatte un giovane tassista, Seppo Sorjonen. Il nonnetto non ricorda nulla degli avvenimenti recenti, né dove sia la sua casa né come si faccia il nodo alla cravatta. Ricorda bene di essere in possesso di un gruzzolo di banconote, di aver fatto parte delle forze corazzate finlandesi e di non avere alcuna voglia di tornare a casa. Accolto nel taxi di Seppo, Taavetti inizia con il giovane un lungo viaggio, che lo porta a ritrovare figli dimenticati ed ex compagni d’arme, gli farà incontrare un affamato architetto albanese e il suo interprete e una altrettanto affamata spedizione di turiste francesi.


Come in una buddy commedy americana, Taavetti e Seppo dimostrano di essere un irresistibile duo comico: il primo è deciso quanto testardo mentre il secondo accondiscende bonariamente ai capricci dell’amico,  prendendosi cura di lui lungo tutto il corso del viaggio. Il vecchio agrimensore, infatti, soffre di Alzheimer e il suo desiderio di viaggiare, di ritrovare i suoi vecchi amici del periodo della guerra, assume l’aspetto di una sfida alla sua malattia e di un inconsapevole addio, prima che anche i ricordi più lontani svaniscano. Da questo punto di vista, il viaggio di cui narra Arto Paasilinna, al di là dell’aspetto comico, si veste di malinconia e il ruolo di Seppo diventa simile a quello svolto, nel genere tragico, dal figlio devoto nei confronti del padre. Un velo di malinconia è palpabile anche quando Taavetti e Heikki, suo amico di gioventù, ricordano gli anni della guerra e come troppo spesso la Storia dimentichi il valore dei suoi figli, quasi fosse anch’essa affetta da una malattia che conduce irrimediabilmente a dimenticare il passato; passato di cui Seppo e gli altri membri della compagnia diventano gli ideali eredi, custodi dei ricordi di Taavetti.

Lo smemorato di Tapiola, dunque, non è solo commedia di viaggio e d’avventura, ma anche una bella e sincera storia di amicizia tra due uomini, che il paesaggio tranquillo e solenne della natura finlandese rende quasi sacrale. Sacralità dall’amicizia accentuata dal suo compito più grande: quello di perpetuare il ricordo della Storia e nella Storia.

Saba Ercole per Libri Consigliati

L’AUTORE

Ex guardiaboschi, ex giornalista, ex poeta, Arto Paasilinna è nato a Kittilä nel 1942. Autore di culto in Finlandia, è molto amato anche all’estero per il travolgente humour e la capacità di raccontare ridendo anche le storie più tragiche. 

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