Titolo: La trama del matrimonio
Autore: Jeffrey Eugenides
Editore: Mondadori
Pagine: 478
Prezzo: € 9,99
Pubblicazione: novembre 2010
ISBN: 978-88-0461-358-9
Valutazione Libriconsigliati: imperdibile.
1982, Brown University, Stati Uniti. Madeleine, studentessa modello della facoltà di Lettere, affascinante e responsabile, ha appena trascorso la sua ultima notte al college tra una sbronza triste e un ragazzo che preferisce non ricordare. L’arrivo dei suoi genitori vestiti a festa per la cerimonia di laurea, seguito dall’incontro con Mitchell, studente di teologia in partenza per l’India con cui aveva intrattenuto un rapporto platonico e che l’aveva segretamente eletta donna della sua vita, la preparano al grande evento di quel giorno: la fuga dalle celebrazioni universitarie, e la corsa verso l’ospedale psichiatrico in cui è ricoverato Leonard.
Ecco così abbozzata, nella prima scena narrativa, quella che si può definire la trama del romanzo, che sarà più avanti efficacemente riassunta dall’autore nella frase: “Mitchell, che amava Madeleine, che amava Leonard”. Un triangolo amoroso costituito dalla bella e forse troppo elegante Madeleine, dal profondo e tanto intelligente quanto prudente Mitchell, e da Leonard, figura enigmatica in cui non pochi critici hanno ritrovato spiccate affinità con lo scomparso scrittore David Foster Wallace: bandana sempre legata in testa, folle masticatore di tabacco, studioso brillante, trascinatore di masse, clinicamente depresso.
Ma La trama del matrimonio non è solo un affascinante intreccio à trois, è un affresco della società intellettuale americana appena uscita dagli anni Settanta, dove una studentessa come Madeleine, amante della letteratura vittoriana, si trova spaesata e fuori moda rispetto ai suoi colleghi che studiano semiotica; è una discesa profondissima negli abissi della solitudine, della depressione, dell’eterno conflitto tra libertà individuale e aspettative sociali, tra istinto e razionalità. È un capolavoro contemporaneo che non potrà mancare di affascinare il lettore a più livelli, dalla trama al piano metaletterario, composto da citazioni colte perfettamente inserite nel tessuto narrativo del testo. I personaggi di Eugenides, d’altra parte, stanno terminando l’università e del loro studio sono impregnati, tanto da prendere come esempi e guide per le proprie vite quegli autori che più li hanno colpiti nel loro excursus.
Così, sarà proprio a partire dal corso di semiotica, frequentato da Madeleine più che altro per non sentirsi esclusa, che la sua vita prenderà una piega inaspettata: lì incontrerà Leonard, che per la prima volta la farà uscire dal ruolo di amante controllata che era sempre stata per condurla, inconsapevolmente, nei territori agitati dell’amore totale. Contemporaneamente, lei che non era neanche sicura della pronuncia del nome di Roland Barthes, si ritrova ad avere come libro feticcio ”Frammenti di un discorso amoroso”, protagonista di una delle scene chiave tra lei e Leonard.
Eppure, Barthes a parte, Madeleine continuerà a preferire la letteratura più tradizionale, forse per un sotterraneo sospetto che, come sosteneva il suo professore di tesi, il lieto fine in amore possa esistere solo nei romanzi vittoriani. O nella mente dei viaggiatori che, come Mitchell, ricostruiscono passato, presente e futuro dell’amore a loro piacimento.
La realtà saprà reggere di fronte a tante aspettative? Lo studio, appassionato, vissuto sulla pelle, avrà preparato, o – almeno – indirizzato i tre giovani alla vita?
Jeffrey Eugenides, già autore dei fortunati Le vergini suicide (da cui è stato tratto il film di Sofia Coppola) e Middlesex (che gli è valso il premio Pulitzer per la narrativa nel 2003) si riconferma con La trama del matrimonio uno dei più acuti interpreti della contemporaneità, indagata attraverso un occhio attentissimo alle profondità interiori specifiche del genere maschile e di quello femminile, entrambi mirabilmente interpretati alla luce del conflitto tipico della primissima maturità tra spinta individuale e aspettative sociali. Un vero capolavoro, assolutamente da non perdere.
Giulia Masperi per Libri Consigliati
L’AUTORE
Jeffrey Eugenides è nato a Detroit nel 1960 da una famiglia di origine greca. Laureato alla Stanford University, nel 1986 si è trasferito a New York, dove ha iniziato a pubblicare racconti sulle più importanti riviste letterarie (“The New Yorker”, “The Paris Review”, “The Yale Review”, “Granta”). Dopo il successo di Le vergini suicide (da cui Sofia Coppola ha tratto un fortunato film), con il suo secondo romanzo, Middlesex, ha vinto il Premio Pulitzer 2003 per la narrativa.