L’infedele di Matilde Serao

"L'infedele" di Matilde Serao

Titolo: L’infedele
Editore: Bel-Ami edizioni
Autore: Matilde Serao
Collana: Classici sommersi
Prefazione: Armando Rotondi
Introduzione: Patricia Bianchi
Copertina: Le dèjeuner sur l’herbe, Edouard Manet (1832-1883), Musée d’Orsay, Paris
Pagine: 96
Formato: 13,5×21
Legatura: brossura
Prezzo: € 10,00
Pubblicazione: giugno 2009
ISBN: 978-88-96289-02-0

Valutazione Libri Consigliati: da non perdere.

Bel-Ami edizioni (www.baedizioni.it) ha compiuto una scelta difficile e ammirevole nel riproporre all’attenzione del pubblico italiano l’opera di Matilde Serao, prolifica scrittrice e intellettuale di spicco vissuta a cavallo fra il XIX e il XX secolo.

In questa raccolta, comprendente un racconto breve che dà il titolo al libro (L’infedele) e tre novelle (Dissidio, L’attesa e Zig-Zag), scopriamo (o riscopriamo, a seconda dei casi) un’eccezionale autrice, animata da un autentico furore letterario che si sposa alla perfezione con lo stile composto ed elegante, il linguaggio acuto ma privo d’ogni barocchismo superfluo. Matilde Serao è stata una profonda indagatrice delle passioni che sconvolgono l’animo umano, dei tormenti e dei dilemmi  della morale sconquassata dagli amori non corrisposti, traditi, dalle illusioni spezzate.

Tre i personaggi principali del racconto breve L’infedele, Paolo Hertz (il traditore), Luisa Cima (la tradita) e Chérie (la “complice necessaria” del tradimento). Qual è il soggetto del racconto, quindi? La storia del più classico dei triangoli amorosi, l’ennesima storia di tradimento? Paolo Hertz è il traditore, sì, ma di se stesso, della sua morale; Luisa Cima è l’ideale tradito da Paolo Hertz, e la traditrice materiale; Chérie è la bella donna dai capelli d’oro che cercherà di salvare Paolo dalla sua malattia. Un completo ribaltamento dei ruoli, quindi, a dimostrare come il tradimento non sia inteso dalla Serao come banale abbandono, semplice rifiuto: nelle parole dell’autrice napoletana il vero protagonista è il sentimento e le sue conseguenze, al centro vi sono le percezioni dissonanti e controverse, le convinzioni morali, l’animo umano in definitiva.


Paolo Hertz cede all’amore per una donna ambigua e spietata, Luisa Cima, che dopo aver sedotto l’uomo e soggiogato la sua volontà lo lascerà senza motivazione. Per Paolo si renderà manifesta l’impossibilità di riconquistare l’amore perduto e a questa constatazione farà seguito un lungo periodo di tormenti ai quali egli riuscirà a sottrarsi giurando a se stesso di mantenere integro quel personale sentimento d’amore che ancora lo lega a Luisa. Sarà, quindi, l’incontro con Chérie, a far crollare l’uomo e le sue convinzioni: in cerca di salvezza, Paolo si perderà per sempre.

Le tre novelle (Dissidio, L’attesa e Zig-Zag) sono tre piccole perle, tre momenti di ulteriore riflessione sulla natura dell’amore.

In Dissidio assistiamo come impotenti al tormentoso dialogo, alla presa di coscienza d’una coppia d’amanti incapaci di dichiararsi con certezza assoluta; ne L’attesa seguiamo complici il trascorrere delle ore che separano un uomo e una donna dal momento dell’incontro, ore che diverranno spossanti e destabilizzanti per entrambi; infine, in Zig-Zag, ecco presentarci un uomo e la storia dei suoi amori non corrisposti, amori a senso unico, attraverso gli oggetti che questi ha raccolto quale testimonianza e memoria delle singolarità dell’amore.

A cura della redazione di Libri Consigliati


L’AUTORE
Matilde Serao nacque a Patrasso, in Grecia, nel 1856. Giornalista appassionata e instancabile, esordì a Napoli presso il «Corriere del Mattino», per poi trasferirsi a Roma, dove collaborò con il «Capitan Fracassa», la «Nuova Antologia», il «Fanfulla della Domenica» e la «Domenica letteraria». Nel 1885 sposò Edoardo Scarfoglio, con cui instaurò un sodalizio anche professionale: insieme fondarono il «Corriere di Roma» e, nel 1892, «Il Mattino». Separatasi dal marito, fu la prima donna in Italia a fondare un quotidiano, «Il Giorno», che diresse fino alla morte, avvenuta a Napoli nel 1927. La scrittura letteraria della Serao si espresse al meglio in un Verismo istintivo, ma comunque attento alla rappresentazione esatta dei costumi e degli ambienti sociali. Tra le sue opere principali, Il ventre di NapoliLa virtù di Checchina (entrambe pubblicate nel 1884) e Il paese di Cuccagna (1890).

ACQUISTA L’infedele su BOL.it o su laFeltrinelli.it cliccando sui banner qui sotto.



Leggi anche: