Intrigo sulla Moskova di Andrea Masotti

Intrigo sulla Moskova

Intrigo sulla Moskova

Titolo: Intrigo sulla Moskova

Autore: Andrea Masotti

Editore: Ibiskos Ulivieri
Pagine: 132
Prezzo: € 13,00
Pubblicazione: gennaio 2010
ISBN: 978-88-7841-553-9
Valutazione Libri Consigliati: consigliato.

Sarebbe riduttivo ricondurre “Intrigo sulla Moskova” a un genere letterario preciso. A tratti poliziesco, a tratti thriller, è nel contempo affresco storico, scritto ad argomento iniziatico e romanzo corale. Una ventina i personaggi (tra protagonisti e figuranti) che si presentano, rivolgendosi al lettore in prima persona. Ciascuno con il suo modo di dirsi, con un percorso esistenziale preciso. Tutti in qualche modo coinvolti in un crimine che si consuma nell’estate moscovita del 2008.

Svetlana, che dalla cittadina di Klin è fuggita a San Pietroburgo sognando un impiego da cameriera per potersi permettere “le zeppe gialle, la collana d’ambra, gli stivaletti, l’I-Pod, il portatile”. E che invece, dopo poche settimane, si trova a dormire per strada, a vivere di espedienti con Victor, giovane disoccupato, a consumare vodka e droga per tacitare la fame e la disperazione, a prostituirsi e a commettere reati. Timur e Usman, studenti ceceni, come molti altri coetanei in qualche modo orfani. Di padre, di fratelli, di amici scomparsi nel nulla, o semplicemente di alternative. Abbracceranno la causa dei terroristi islamici unendosi all’esercito dello sceicco Karim. Khaskhanova, bella e orgogliosa sorella di Timur, che rischia di subire la sorte di “Leila picchiata perché senza velo” o di “Fatima stuprata perché lo portava”, se non accetta di sposare lo sceicco Karim. Adem e Ruslan (il più grande ha quindici anni), precocemente iniziati alla guerriglia, all’uso di esplosivi, al sangue, al senso di una morte gloriosa in nome della vendetta. Il commissario Gremov, prossimo alla pensione, disincantato per essere stato testimone di molte fasi critiche della storia del suo Paese: “Noi in Russia abbiamo meno paura, sono passate guerre, rivoluzioni, conquistatori, ma se ne sono sempre andati”. Claudio Franchi, imprenditore italiano che si trova per caso ad assistere a un crimine e che dovrà renderne testimonianza, e fare i conti con una forma di vigliaccheria che lo inibisce dal vivere a pieno la propria esistenza, sempre condizionato com’è dalle esigenze del suo lavoro e della moglie.


Molteplici le tematiche affrontate. Guerra e desiderio di pace, paura e atti di coraggio al limite dalla spavalderia, speranze e disillusioni, sete di giustizia e assenza della stessa a regnare sulle sorti dei protagonisti, che appaiono intrappolati in un meccanismo più grande di loro, manovrati da un destino cieco al loro dolore. O, più realisticamente, costretti a scegliere e ad agire nel condizionamento di una società deragliata, di un Paese senza unità politica, culturale e religiosa e senza rispetto delle diversità, orbo di regole universalmente valide e di un codice etico diverso da quello della sopravvivenza individuale. Perché sono gente povera, disperata, ferita. Perché sono i cosiddetti ultimi.

Forte di un minuzioso lavoro di ricerca sui luoghi e le circostanze della cornice storica, di uno spirito umanitario tangibile e mai scontato, Andrea Masotti riesce a restare sempre un passo dietro ai suoi personaggi, senza che mai la sua presenza si palesi sotto forma di giudizio, di condanna, di schieramento. Il ritmo della narrazione è incalzante, così che la tensione non viene mai a scemare, specie nel finale tutto in crescendo. Lo stile è asciutto, diretto e incisivo, coerentemente con gli argomenti trattati. Pure non rinuncia a qualche scorcio poetico che, oltre ad alleggerire la tensione, riesce a descrivere il momento più drammatico, la povertà, e persino l’orrore, con parole di Bellezza sobria e purissima. Come quando Svetlana guarda in alto, a cercare forse qualcosa che in Terra non c’è:

“Vedo il cielo blu. Il blu che sognavo nel mio villaggio, lo intravedevo dal vetro della mia camera, la finestra era sbilenca, se la giravo rischiava di cadere, il vetro era stuccato e l’angolo in basso a destra, mi pare, era, ma forse è così ancora, tenuto insieme con lo scotch dei pacchi, quello marrone. Un blu solcato da nuvole bianche (…) Ora è sopra di me. Sono sovrastata dalla mia libertà tanto grande da non poterla reggere, ma sempre meravigliosa. Come se un dio che non conosco avesse aperto una tenda da una parte all’altra dell’orizzonte per regalarmi tutto quello che ho sempre desiderato e non raggiungerò mai.”

Silvia Longo per Libri Consigliati

L’AUTORE

Andrea Masotti

Andrea Masotti

Andrea Masotti, medico, è sposato e padre di tre figli. Tra i premiati per la poesia al Premio Turoldo al Turoldo 2007, al Città di Campi 2003, al premio città di Castrovillari-Pollino nel 2007 per silloge inedita, al Premio Città di Monza 2008, è presente in alcune antologie: Cinque anni dopo il 2000 – terzo censimento della poesia a Bologna, Ed. Giraldi 2006, Ridendo con la poesia – l’umorismo nella poesia contemporanea, Ed. Pragmata 2007, Tra un fiore colto e l’altro donato, Ed. Orizzonti – Aletti 2008, Antologia Premio Città di Monza 2008, Voci dell’anima – Il Molinello 2009.  Nella narrativa per inediti ha ricevuto il 1° Premio Silarus nel 2000 e il 2° nel 2005, il “Leggimontagna” 2007 come 2°, è presente tra gli autori vincitori di “Racconti nella Rete” 2008 pubblicati nella collana Nottetempo. Nel 2009 ha conseguito il 1° Premio per la narrativa inedita al Premio Il Molinello, il 3° premio per poesie Haiku al Surrentinum, il 4° Premio per sillogi di poesia al premio Città di Pomezia, finalista per la narrativa al Premio Città di Pontinia e al premio di narrativa ” I Brevissimi ” di Energheia, segnalato con merito al Premio per racconti Domenico Rea – Città di Empoli, 1° premio per la narrativa inedita al concorso “Lilly Brogi la Pergola Arte” di Firenze, segnalato per la prosa inedita al Premio Nazionale delle Arti Letterarie – Arte Città Amica di Torino. Di recente è entrato a far parte degli autori pubblicati nelle Anthology mensili di Giulio Perrone Editore. Con il racconto I Galantuomini è tra gli autori de  Il gioco dei quindici , edito nel 2010 da PerroNeLab.

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