Il tizio della tomba accanto, di Katarina Mazetti

Il tizio della tomba accanto

Il tizio della tomba accanto

Titolo: Il tizio della tomba accanto

Autore: Katarina Mazetti

Editore: Elliot
Pagine: 256
Prezzo: € 16,00
Pubblicazione: novembre 2010
ISBN: 978-88-6192-203-7

Valutazione Libri Consigliati: consigliato.

A spingermi verso questo libro è stato inizialmente il titolo, decisamente singolare: Il tizio della tomba accanto.  E poi la curiosità. Indubbiamente la letteratura svedese in questi ultimi anni ci ha abituato a storie forti e a gialli cerebrali che hanno conquistato il pubblico europeo; ero dunque desiderosa di verificare se anche nel genere ”rosa” sapesse essere altrettanto coinvolgente.

Desirée è una giovane vedova che quasi quotidianamente si reca sulla tomba del marito, sobria ed essenziale come il defunto, un biologo distratto. Benny è un giovane orfano che accudisce ogni giorno la tomba dei genitori, straripante e un po’ kitsch come loro in vita. Quale posto migliore per incontrarsi se non il cimitero? Lei è molto “svedese”, o perlomeno rispecchia il nostro immaginario stereotipato sugli svedesi: precisa, ordinata, molto minimal e indipendente, si occupa del reparto letteratura per l’infanzia di una biblioteca. Lui legge solo “Vita dei campi”, la rivista degli agricoltori, e vive in una casa di campagna ingombra di pizzi e merletti materni oltre che invasa dalla polvere. Lui, Benny “il silvicoltore”, è alla ricerca di una donna che cucini bene quanto la defunta madre, che tenga in ordine la casa e che lo aiuti a mungere le sue 24 vacche. Lei, “la slavata”, mangia polpette surgelate e usa il suo tempo libero per leggere libri e viaggiare.


Distanti anni luce l’uno dall’altra, inizialmente si detestano. Però l’amore scocca imprevedibile (basta un seducente “sorriso da scolaretta”) e da quel momento è tutto un susseguirsi di gustosi quadretti tra il comico e il grottesco che fanno emergere sempre più lo “shock culturale” provocato dall’incontro tra i due mondi. Eppure… il finale della storia non è affatto scontato, come non lo è la scrittura di Katarina Mazetti: diretta, senza essere volgare, scorre fluida senza per questo risultare superficiale. Sottesa di pungente umorismo.

I personaggi del romanzo sono ben tratteggiati, ma tra le figure di contorno lascia il segno quella dell’anziana bibliotecaria, Inez. La sua mania di raccogliere informazioni su tutte le persone che incrocia, anche le più insignificanti (come può esserlo uno scontrino del supermarket), tanto da possedere un enorme archivio sulle abitudini, lo stile, i tic, i profumi preferiti di ciascuno, è specchio delle contraddizioni di una società benestante e tecnologica come quella svedese, che fa i conti con la malattia dell’era moderna: la solitudine.

La Svezia, d’altronde, è la nazione che registra la più alta percentuale di single (59% contro il 39% della Finlandia) e nella quale l’idea di famiglia tradizionale è stata soppiantata da internet e dalla sua rete di relazioni virtuali. Non ci stupisca dunque se la bizzarra signorina Inez prende in prestito la vita degli altri, in un gioco tanto innocente quanto agghiacciante.

Il tizio della tomba accanto, in conclusione, è un romanzo “spassoso” e tenero, tendente al dolceamaro, che fa riflettere con ironia sulle “controindicazioni” della vita moderna e sulle stranezze dell’amore.

Mariella Sciancalepore per Libri Consigliati

L’AUTORE

Katarina Mazzetti, nata nel 1944 a Stoccolma, lavora come giornalista radiofonica ed è autrice di 17 libri, tra cui numerosi romanzi per ragazzi. Il suo maggior successo e riconoscimento, in patria e all’estero, è  stato il libro d’esordio Il tizio della tomba accanto, bestseller da oltre 500.000 copie, tradotto in numerose lingue.


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