Titolo: I poeti morti non scrivono gialli
Autore: Björn Larsson
Editore: Iperborea
Pagine: 353
Prezzo: € 14,45
Pubblicazione: agosto 2011
ISBN: 978-88-7091-409-2
Valutazione Libriconsigliati: imperdibile.
Quando si ritrova davanti al corpo senza vita del grande poeta svedese Jan Y., l’editore Karl Petersén non ha dubbi: l’uomo ha preferito suicidarsi piuttosto che scegliere tra continuare la sua vita completamente consacrata alla poesia e vendersi alle leggi del mercato editoriale, assecondando un’insistente richiesta dello stesso editore, ovvero la stesura di un giallo di successo per ricambiare l’eterna fiducia riposta nelle sue straordinarie ma poco vendute poesie. Sarà la perspicacia del commissario Barck, poliziotto portuale e poeta nel tempo libero, a mettere in luce che si tratta, invece, di un omicidio perfettamente camuffato: qualcuno ha voluto evitare la pubblicazione del giallo di Jan Y., forse per impedire la rivelazione di scottanti verità sullo sporco mondo della finanza, o per impadronirsi dei diritti d’autore dell’opera del poeta. Ma l’assassino sembra essersi dileguato nel nulla, e soprattutto, per scongiurare la pubblicazione del giallo, sembra essere disposto a tutto. Anche ad uccidere ancora.
Björn Larsson scrive “una specie di giallo” – come precisa il sottotitolo dell’opera – che rispetta invece pienamente le regole di questo genere, dimostrando di saper costruire in maniera superlativa una vicenda misteriosa, capace di coinvolgere sempre di più il lettore in un crescendo di interesse ed emozioni di fronte a un enigma apparentemente inestricabile. Un finto suicidio, una serie di omicidi, una stilografica costantemente lasciata quale “firma” dall’assassino, un attentissimo commissario che si lascia condurre nelle indagini anche dalla sua passione per la poesia: gli ingredienti per una detective-story perfetta sono serviti.
Ma non bisogna dimenticare che ci si ritrova, in realtà, di fronte a “una specie di giallo”, perché questo romanzo è molto più che un semplice poliziesco: Larsson non si limita a descrivere un crimine e le fitte indagini che ne conseguono, bensì svolge una vera e propria indagine a tutto campo sul mondo dell’ars scribendi e dell’editoria, della vocazione artistica rapportata all’industria del libro. Da una parte la purezza e la totale dedizione al sacro fuoco della poesia incarnato dal poeta Jan Y., dall’altra le leggi meramente commerciali del sistema editoriale, ingordo solo di ciò che è facilmente “consumabile” e quindi di sicuro successo. In un universo mosso da un’isterica ricerca del libro che diventerà un best-seller, soltanto un poliziotto-poeta tenterà di ricomporre i pezzi mancanti alla soluzione dell’intricatissimo enigma, a leggere tra le righe, a ricercare il dato, ma anche a superarlo, quando necessario.
Il lettore viene, quindi, proiettato nelle viscere più profonde della letteratura, di cui riesce a cogliere le innumerevoli sfaccettature: ciò che significa consacrare se stessi alla poesia, il rapporto tra scrittura in prosa e in versi, le strategie che fanno di un semplice racconto un vero giallo, il tutto affidato alla vita e al pensiero dei protagonisti del romanzo, e quindi perfettamente amalgamato alla vicenda narrata e arricchito da citazioni di poesie e dall’immancabile tema amoroso.
Una storia avvincente che si conclude in maniera geniale, come solo la mano saggia di un giallista come Larsson avrebbe potuto fare.
Laura Fracasso per Libri Consigliati
L’AUTORE
Björn Larsson, docente di Letteratura francese all’Università di Lund, filologo e appassionato velista, è uno degli autori svedesi più noti e apprezzati anche in Italia. Dopo il successo di La vera storia del pirata Long John Silver, Iperborea ha pubblicato altri otto titoli.