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Lady Oscar

Lady Oscar

La prima collana dedicata ai più famosi cartoni animati giapponesi degli anni ’80 e ’90

Se anche voi avete una sorella che crede di essere la reincarnazione di Lady Oscar, se siete state innamorate perse di Actarus e di Terence ma poi avete ceduto al fascino tenebroso di Capitan Harlock, se la storia di Anna e della casa del tetto verde ancora vi commuove, e Candy Candy in fondo vi fa un po’ rabbia (soprattutto, se odiate con tutto il cuore Cristina d’Avena per aver appiattito le sigle storiche dei nostri cartoni animati preferiti) questa serie proposta da Iacobelli editore vi conquisterà.

“Esiste uno sparuto gruppo di anime che è rimasto impresso nella memoria collettiva” – si legge nella presentazione della collana I LOVE ANIME – e che ancora suggestiona i singoli, si potrebbe aggiungere.

Sono 13 al momento i titoli in catalogo, libri a colori che ritraggono i personaggi che hanno segnato l’infanzia di più generazioni: Da Anna dai capelli rossi a Sailor Moon da Goldrake (“il primo robot non si scorda mai” recita il sottotitolo) a Jeeg Robot (cuore & acciaio), da Heidi (la bambina delle Alpi) a Lady Oscar e ancora: Gaiking, Berserk, Trider7, I cavalieri dello zodiaco, Capitan Harlock e l’intramontabile Mazinga Z. Serie e personaggi noti al grande pubblico riproposti in volumi agili e accattivanti che raccontano aneddoti, svelano segreti, riproducono bozzetti originali e fotogrammi, ricostruiscono la storia dei protagonisti e dei loro autori, aggiungendo tasselli di consapevolezza ai nostri ricordi.

Questi anime giapponesi nascono come manga ed è interessante scoprirne l’evoluzione, in particolare cosa ha comportato il passaggio dal fumetto al cartone animato, le differenze tra la serie originale giapponese e la serie italiana (spesso inspiegabilmente censurata) e così via.

Il titolo originale di Lady Oscar, per esempio, l’eroina della Rivoluzione francese, è Versailles no Bara. Le rose di Versailles o La rosa di Versailles, ci sono infinite diatribe su questo, ma è certo che nelle intenzioni dell’ideatrice Riyoto Ikeda la protagonista non era l’affascinante Oscar Francois de Jarjayes ma probabilmente Maria Antonietta, controversa regina di Francia. Sempre a proposito di Lady Oscar, veniamo a sapere che l’Italia è il paese europeo che ha trasmesso l’anime con maggior frequenza ma è anche il paese che ha posto più censure nel doppiaggio e tagli nelle sequenze.


Scopriamo anche che il romanzo che ha dato origine all’anime Anna dai capelli rossi ha più di 100 anni, essendo stato scritto nel 1908, e che in Giappone ci sono persone che hanno tanto amato il romanzo e il manga da decidere di trasferirsi all’isola Prince Edward in Inghilterra, patria della scrittrice Lucy Maud Montgomery, dove è ambientata la storia della simpatica ragazzina tutta lentiggini (il regista dell’anime, per inciso, è Isao Takahata, lo stesso di Heidi, che evidentemente ha un debole per le orfanelle).

Leggendo il volume dedicato a Candy Candy si scopre come mai non ritrasmettano più le puntate e non si trovino dvd che riproducano questa amatissima soap opera per teenager. Le due autrici, Yumiko Igarashi e Kyoko Mizuki, hanno litigato e, per dispetto, essendo entrambe detentrici del copyright, l’una nega all’altra il diritto alla riproduzione dell’opera.

Un altro personaggio indimenticabile è Capitan Harlock, il pirata del futuro. Non piacque a tutti, e in effetti era più adatto a un pubblico adulto che ai bambini (ed era in diretta concorrenza con il mitico Spazio 1999). Ma chi lo seguiva allora lo ricorda oggi con nostalgia. Malinconico e imperscrutabile, con quel ciuffo che gli copriva il viso segnato da una vistosa cicatrice, era un personaggio inedito nel mondo dei cartoni animati e in un certo senso segnava il passaggio all’età adulta. A lui Elena Romanello (autrice per la stessa collana del volume su Candy) dedica una monografia ricca di particolari inediti con la segnalazione puntuale delle differenze rispetto alla storia originaria immaginata da Lleiji Matsumoto.

Chi ha amato queste serie tv e lega ad esse parte della propria infanzia troverà in questa collana un modo per rivivere i propri sogni e per provare a condividerli con le nuove generazioni.

Mariella Sciancalepore per Libriconsigliati.it



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