Coeva, di Carlucci, Corbi, Verdiani, Capecchi

Coeva

Coeva

Titolo: Coeva

Autori: Carlucci, Corbi, Verdiani, Capecchi

Editore: Bastogi
Pagine: 135
Prezzo: € 10,00
Pubblicazione: marzo 2010
ISBN: 978-88-6273-237-6

Valutazione Libriconsigliati: apprezzabile.

La prima cosa che colpisce di questo piccolo libro pubblicato da Bastogi è l’immagine che spicca in primo piano sulla copertina: un fornello decisamente insolito, acceso non dal fuoco, come ci si aspetterebbe, ma da un getto d’acqua con piccoli zampilli che si muovono verso l’alto, perfetta espressione di questo stravagante racconto. Lo stupore di fronte a questa immagine ossimorica è infatti lo stesso che si prova quando si inizia la lettura di Coeva: le prime pagine disorientano e, bisogna dirlo, non è facile muoversi attraverso una scrittura che fin da subito si mostra complessa e molto articolata.

La scommessa di questi quattro giovani scrittori – Coeva è infatti un’opera realizzata a otto mani – è stata quella di dare vita a un testo che nel concetto di novità, di rottura rispetto al consueto trovasse il proprio punto di forza. Come da loro dichiarato, il primo passo è stato quello di rielaborare, in un certo senso, l’idea di testo provando a trasporre in letteratura ciò che accade con la musica: un testo come una partitura, dove voci diverse collaborano e si accordano per la realizzazione di un’opera corale.

Racconto polifonico, Coeva è la storia di un picaresco e immaginifico viaggio intrapreso da una quanto mai strana e improbabile combriccola di amici – in cui spicca Strauss, topo con una laurea in filosofia e un’ossessione per gli orologi e il controllo del tempo – decisi ad accompagnare il giovane Kama alla ricerca del dono unico e speciale con cui poter conquistare la bella Vèlle, «la desiderata. Colei alla quale si brucia alloro. Ella ne è consapevole. Appoggia la punta dei piedi su cerchi di porporina».


Durante il viaggio, ricco di incontri surreali, i protagonisti attraversano la palude di una biblioteca, si imbattono in orde di «dizionari abortiti in fuga da un’eruzione di logaritmi» e incontrano poveri correttori di bozze che cercano di scappare dagli uomini – che in realtà sono «equazioni-proiettili» – del terribile Tamerlano dell’Al-giabr, il Gran signore dei Numeri che possiede il tanto ambito dono. L’unico che potrebbe aiutarli è l’Anziano, il Nume della Semantica, disposto però ad andare in soccorso solo di chi conosca bene la fonetica storica e sia capace di utilizzare i metasemema. Qualità che, purtroppo, mancano a quasi tutti i compari di Kama.

La surreale ricerca procede con una narrazione stilisticamente complessa che utilizza un lessico spesso aulico, ricercato, e dove l’attenzione minuziosa alla ricercatezza fonetica si affianca a giochi semantici e costruzioni allegoriche. Coeva è un testo che sfugge alle definizioni di genere, risultato di una vera e propria commistione: poesia e prosa sembrano a tratti fondersi alternandosi in molti luoghi del testo a una scrittura che ricorda la sceneggiatura teatrale, fino ad arrivare, nelle ultime pagine, a una vera e propria destrutturazione sintattica e a uno sperimentalismo grafico.

Il viaggio di Kama e il percorso parallelo compiuto da Vèlle si riveleranno, alla fine della narrazione, l’espressione di un déjà-vù infinito, creazione della mente di Kama sprofondato in uno stato di coscienza parallelo: in questa strana condizione, in cui dimensioni lontane si confondono e si intrecciano, il racconto assume contorni sempre più sfumati, aprendosi a uno scenario di infinite possibili conclusioni alla cui creazione il lettore è invitato a partecipare.

Caterina Nobile per Libri Consigliati

L’AUTORE

Maria Pia Carlucci, classe 1961, è insegnante di scuola elementare e nel tempo libero coltiva la sua passione per il teatro partecipando a laboratori e seminari di recitazione. È stata speaker a Radio Roma e conduttrice di una rubrica di critica teatrale e cinematografica. Ama definirsi “una monotona pigra con spiccata tendenza al divertimento goliardico”.

Fiorella Corbi, nasce Salerno nel 1975 e all’età di ventotto anni si trasferisce in Toscana, dove attualmente risiede. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, il canto, la pittura e la musica, soprattutto quella classica. Da molti anni si dedica alla scrittura come autrice di liriche. È al suo primo romanzo.

Maurizio Verdiani, nasce a Roma nel 1960, è un artista polivalente da sempre incline alla sperimentazione. Ha esposto come pittore in numerose gallerie d’arte a Roma e in Italia. Ha realizzato lavori digitali, siti web, cd musicali e ha collaborato come videoartista a diversi spettacoli teatrali. Nel 1993 ha pubblicato un volume di poesie intitolato Blahin‘, edito da Fermenti editrice.

Stefano Capecchi, è nato a Roma nel 1980, dove attualmente vive. Frequenta il corso di laurea specialistica in Saperi e Tecniche dello Spettacolo Cinematografico, Digitale e Teatrale. È appassionato di teatro, ama Pirandello, Goldoni, Beckett e Pinter, e sta traducendo il Tartufo di Molière. È all’esordio come scrittore.



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