Ali di farfalla, di Sergio Cellucci

Ali di farfalla

Ali di farfalla

Titolo: Ali di farfalla

Autore: Sergio Cellucci

Editore: Edizioni Progetto Cultura
Pagine: 182
Prezzo: € 15,00 (i proventi andranno a sostegno di associazioni benefiche)
Pubblicazione: ottobre 2010
ISBN: 978-88-6092-227-4

Valutazione Libri Consigliati: consigliato.


Siamo in grado di rispondere alla domanda: “Che cos’è la felicità?”. I pessimisti affermerebbero di no, perché essa è pura utopia, un sentimento effimero, che corrisponde esattamente all’intervallo che intercorre tra la visione di uno spot in TV e il soddisfacimento del desiderio suscitato da tale spot. Altri, fra i più ottimisti, risponderebbero di sì, perché si è felici quando il proprio Io è soddisfatto, possiede ciò che più desidera e, come Leibniz affermava, poiché viviamo nel “migliore dei mondi possibili” abbiamo a nostra disposizione tutto ciò che serve per essere felici.

In entrambi i casi, il problema di fondo è costituito da un malinteso, ovvero che felicità sia sinonimo di benessere. Soprattutto materiale. Si è felici perché si ha; quando si è, l’essere dipende da qualcosa che si possiede (si è belli, si è ricchi, si è famosi). Se non si possiede, non si può essere; se non si possiede, non si può essere felici.


Ali di farfalla è un libro che, attraverso la storia di Chiara, una ragazza disabile, invita i lettori a riflettere sul significato dell’essere felici. Lo fa attraverso le parole di Sandro, padre di Chiara, che ripercorre alcuni momenti della loro vita insieme, i volti delle persone che hanno incontrato, le parole di chi ha affrontato la loro stessa battaglia non cedendo al dolore e alla rabbia, ma tenendo la testa alta e il cuore sereno. Troppo spesso, infatti, parlare di handicap porta a un atteggiamento mesto e incline al pietismo; Sandro si oppone fortemente a questo modo di fare, di percepire e far percepire l’handicap, e con parole di grande dignità parte proprio da quello che viene considerato un deficit nella vita delle persone per innalzare il suo inno alla vita – Ho iniziato a gioire per un sorriso, un pianto, un tramonto, un cielo stellato, una parola dolce o semplicemente per la carezza di un raggio di sole. Potrebbe sembrare un paradosso il voler parlare di vita, di felicità, di speranza partendo dal problema dell’handicap, ma proprio in questo risiede la grande sensibilità di Sergio Cellucci: egli non vede, e invita a non vedere, l’handicap come una fine, ma come il punto di partenza per osservare l’esistenza da un altro punto di vista, per scindere realmente il concetto di felicità dalla sua mistificazione e partire alla ricerca della Felicità, quella vera. La speranza serrata di inseguire il mio sogno è grande: queste sono parole di Marco, un giovane affetto da autismo, che dimostrano tutta la forza, la determinazione di non condannarsi al ruolo di “diverso”, non speranza disperata ma speranza autentica, vera, pura come l’acqua di una fonte che spazza via il fango dei pregiudizi e della compassionevole ipocrisia.

Non è certo un percorso facile, lo stesso Sandro lo ammette; l’handicap arriva nella sua vita come una mannaia, sconvolge irrimediabilmente la sua famiglia. Ma questo padre coraggioso, che combatte tenacemente affinché la figlia viva una vita felice e indipendente, riesce a ritrovare l’interruttore che ridarà luce alla nostra vita proprio quando tutto sembra tenebra, perché trova questa luce nell’amore, nella cultura, nella poesia e nella consapevolezza che, se la vita è ciò che noi viviamo, allora dobbiamo essere noi stessi a rifulgere di Bellezza, in modo da renderla realmente degna d’essere vissuta.

Saba Ercole per Libri Consigliati

L’AUTORE

Sergio Cellucci è nato a Roma nel 1955. Il suo corso di laurea in Lingue e Letterature straniere e moderne, poi non terminato, lo ha portato in giro per il mondo, facendogli scoprire e apprezzare usi e costumi di altri popoli e allargando così i suoi orizzonti culturali. Dopo la nascita, con problemi, della figlia, e una dolorosa separazione, ha iniziato ad ascoltare le mille voci dell’anima e i mille sussurri del cuore, fissandoli con indelebile inchiostro sui colorati fogli della vita. Nel corso degli anni ha pubblicato Non venireLettere scritte a un amore Albatros; Perle colorate, Il Ponte Vecchio Editore; Filastrocca del clandestino, Lulu editore. Sue composizioni letterarie sono presenti in varie antologie. È stato finalista, nel 2009, al Premio letterario nazionale “Poesie d’Amore” e, nel 2010, al Premio di poesia “Mare in versi”; al Concorso “Tifeo Web narrativa online”; al Concorso Progetto “Magia della Parola”; al Premio letterario Prato Nevoso “Un giorno in montagna”. Sempre nel 2010 è risultato vincitore nel concorso letterario “Racconta la solidarietà” e nel concorso “Antologia aperta”. Sue poesie sono state esposte in varie mostre a Roma, Milano e Savona.


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