Adriano Olivetti, un secolo troppo presto

Adriano Olivetti

Adriano Olivetti, un secolo troppo presto

Titolo: Adriano Olivetti, un secolo troppo presto


Autori: Marco Peroni, Riccardo Cecchetti

Editore: BeccoGiallo
Pagine: 160, colore, cartonato
Prezzo: € 16,15
Pubblicazione: ottobre 2011
ISBN: 978-88-9755-501-8

Valutazione Libriconsigliati: imperdibile.

È ancora presente nella memoria mediatica la commozione globale e il rumore intorno alla prematura morte di Steve Jobs, uomo simbolo della Apple e dei suoi prodotti, considerato da molti, più che un tecnico o un uomo di marketing, un vero e proprio guru, che ha condizionato il mondo con la sua filosofia di vita (il suo discorso ai laureandi di Stanford è uno dei video più condivisi su youtube).

Senza voler andare a dibattere su quanto sia da osannare la filosofia di vita e di mercato di Jobs, ci si dimentica fin troppo spesso che la scena italiana, in tempi in cui si poteva veramente parlare di pionierismo informatico, è stata culla di un’azienda che si seppe affermare in tutto il mondo, grazie soprattutto alla genialità e alla capacità di pensare in maniera non convenzionale del suo proprietario. Si parla della Olivetti, come molti immagineranno, e il suo personaggio simbolo, stimatissimo anche all’estero, era Adriano Olivetti, figlio di Camillo, fondatore della prima fabbrica italiana di macchine da scrivere.

Peroni e Cecchetti, che già per le edizioni BeccoGiallo avevano raccontato a fumetti la storia del calciatore granata Gigi Meroni, si cimentano qui con un personaggio complesso, che trascese il suo ruolo di ingegnere e progettista per portare la sua personale e anticonformista visione del mondo in vari ambiti della società. I progetti di Olivetti sulla riorganizzazione delle città secondo il suo concetto di comunità (che in maniera distorta venne anche ripreso dalla Lega Nord nei suoi studi sul federalismo), l’introduzione del concetto di design come elemento di funzionalità psicologica in un prodotto tecnologico, l’umanizzazione dei processi produttivi e delle gerarchie aziendali, sono concetti vasti e difficili da trattare in maniera completa, soprattutto in una storia a fumetti che non può sicuramente essere un mero saggio.


L’escamotage degli autori è semplice ed efficace: nel 2061 una studentessa decide di realizzare una tesi di laurea su Olivetti e su come le sue idee, nel XXI secolo, abbiano costituito l’elemento catalizzatore per l’evoluzione e il riscatto della società italiana. Decide quindi di viaggiare a ritroso nel tempo per incontrare Adriano Olivetti per una breve intervista.

Con questo pretesto da fantascienza di altri tempi vengono introdotti gli elementi essenziali del pensiero olivettiano applicato ai più vari ambiti, invogliando il lettore all’approfondimento attraverso la lettura degli stessi testi scritti da Olivetti, oltre che dagli innumerevoli testi che su Olivetti sono stati scritti.

Lo stile grafico utilizzato è molto particolare, una tecnica mista tra matite e collage che colpisce in maniera inevitabile il lettore, richiamando una modernità, se non addirittura una “futuribilità”, che si adeguano bene al personaggio di cui si racconta. Il libro è corredato di una introduzione di Beniamino De’ Liguori Carino, nipote di Adriano Olivetti e dirigente nella Fondazione intitolata allo stesso.

Antonio Recupero per Libri Consigliati

GLI AUTORI

Marco Peroni, nato a Ivrea nel 1972, ha pubblicato diversi libri sul rapporto tra storia e canzone. Con i musicisti Mao e Mauro Congiu ha fondato la compagnia “Le voci del tempo”, che hanno anche realizzato uno spettacolo teatral-musicale su Adriano Olivetti. Per BeccoGiallo ha già sceneggiato “Gigi Meroni, il ribelle granata”, pubblicato nel 2010.

Riccardo Cecchetti, nato a Macerata nel 1967, ha collaborato con molteplici testate quali Frigidaire, Selen, Il Messaggero, Il Caffè illustrato, ed ha disegnato il libro “Gigi Meroni, il ribelle granata”, scritto da Peroni ed edito da BeccoGiallo.



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