Ultimi articoli e interviste
  • La parola all’editore: intervista a Guido Leotta, Mobydick.

    La parola all’editore: intervista a Guido Leotta, Mobydick.

    All’inizio degli anni Novanta fu proprio una prima traduzione per l’Italia, quella delle poesie di Joseph Roth, a rappresentare una svolta in termini di visibilità, in un momento in cui le piccole case editrici godevano di un’attenzione addirittura eccessiva e, oggi, inimmaginabile.

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  • A colloquio con Antonio Paolacci, Perdisa Pop

    A colloquio con Antonio Paolacci, Perdisa Pop

    Per scrivere sul serio ho aspettato di crescere, di essere pronto. La voglia di farlo risale almeno all’adolescenza, ma la decisione l’ho presa pochi anni fa. È andata così: dopo la laurea collaboravo con l’università occupandomi di cinema e psicanalisi. Un pomeriggio me ne sono andato senza salutare e ho deciso di provare a scrivere.

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  • A pagamento o non a pagamento?

    A pagamento o non a pagamento?

    La domanda è legittima e la questione spigolosa, ma la cosa che mi meraviglia non sta tanto nel fatto che vi siano sempre più tipografie che si spacciano per case editrici ma che a manifestare le proprie rimostranze siano spesso le stesse persone che questo meccanismo hanno contribuito a renderlo forte e difficilmente scardinabile: gli autori.

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  • Antonella Lattanzi, Devozione

    Antonella Lattanzi, Devozione

    Antonella Lattanzi mi ha fatto sentire di avere vene nelle braccia, che pulsano e distribuiscono vita, mi ha fatto illudere d'avere cicatrici su quelle stesse braccia, mi ha fatto "sentire a rota" per tutto il tempo della lettura.

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  • Luigi Romolo Carrino

    Luigi Romolo Carrino

    Mi sono chiesto - mi chiedo ancora - qual è la lingua, che è comunque una transcodifica, per restituire quel silenzio assordante, rumoroso che abbiamo nella testa e che dice chi siamo, cosa desideriamo autenticamente?

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