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Ultime Recensioni inserite
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La simmetria dei desideri, di Eshkol Nevo
Quattro amici, tre desideri ciascuno, quattro anni per realizzarli: è il 1998, siamo a Tel Aviv, e Yuval, Amichai, Ofir e Yoav – detto Churchill – guardano in televisione la finale tra Francia e Brasile. Una storia d’amore, una clinica di terapie alternative, un libro di racconti, un processo importante. -
L’inverno che non dimenticheremo, di Stefano Bernazzani
C’è l’incanto dell’infanzia che pian piano finisce nella scrittura di Stefano Bernazzanti, tutto lo stupore – a tratti splendido, a tratti doloroso – delle scoperte che ci traghettano all’età successiva. E un senso di imminenza che ti incita a proseguire la lettura, ma senza ansia, senza che mai si tocchi davvero la tragedia. -
Portobello, di Ruth Rendell
Portobello Road, Londra, quartiere di Notting Hill. Chi non conosce, perlomeno per via del suo mercato all’aperto, questa affascinante strada multicolore, ricolma di bancarelle e vetrine di negozietti, sulla quale si affacciano abitazioni in stile vittoriano? Ruth Rendell, nel suo Portobello, ne fa teatro di un intreccio poliedrico che vede protagonisti personaggi singolari, curiosi, ognuno afflitto da una personalissima ossessione. -
Un’oncia di rosso cinabro, di Chiara Arrighetti
L'equilibrio della narrazione, lo sguardo dell'autrice che indaga le passioni e le debolezze umane, che finiscono per segnare inevitabilmente il cammino del giovane Stefano, sono apprezzabilissimi, tanto sensibile e delicato è l'accostarsi di chi scrive all'oggetto del proprio interesse -
Il rumore della terra che gira, di Roberto Saporito
Saporito si muove agilmente nella costruzione dei momenti, trasferendo l’io narrante dall’uno all’altro dei tre protagonisti, accomunati dall’assenza degli affetti, dal peso di ingombranti vuoti da colmare. Una sceneggiatura che si rivela senza fretta, con lucidità, nel quadro di una struttura minimalista ed esatta. -
John Harvey Kellogg. Mai dire mais, di Silvestro Ferrara
Ferrara ricostruisce con attenzione l’escalation di un uomo ossessionato dai principi dei quali si riteneva portatore se non addirittura messia, giungendo quindi a svelarci quali scontri di potere, quali avversioni incancrenite da anni di soprusi portarono alla nascita della più conosciuta azienda di produzione di cereali da colazione del mondo: la Kellogg’s.
Ultimi articoli e interviste
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La parola all’editore: intervista a Guido Leotta, Mobydick.
All’inizio degli anni Novanta fu proprio una prima traduzione per l’Italia, quella delle poesie di Joseph Roth, a rappresentare una svolta in termini di visibilità, in un momento in cui le piccole case editrici godevano di un’attenzione addirittura eccessiva e, oggi, inimmaginabile. -
A colloquio con Antonio Paolacci, Perdisa Pop
Per scrivere sul serio ho aspettato di crescere, di essere pronto. La voglia di farlo risale almeno all’adolescenza, ma la decisione l’ho presa pochi anni fa. È andata così: dopo la laurea collaboravo con l’università occupandomi di cinema e psicanalisi. Un pomeriggio me ne sono andato senza salutare e ho deciso di provare a scrivere. -
A pagamento o non a pagamento?
La domanda è legittima e la questione spigolosa, ma la cosa che mi meraviglia non sta tanto nel fatto che vi siano sempre più tipografie che si spacciano per case editrici ma che a manifestare le proprie rimostranze siano spesso le stesse persone che questo meccanismo hanno contribuito a renderlo forte e difficilmente scardinabile: gli autori. -
Antonella Lattanzi, Devozione
Antonella Lattanzi mi ha fatto sentire di avere vene nelle braccia, che pulsano e distribuiscono vita, mi ha fatto illudere d'avere cicatrici su quelle stesse braccia, mi ha fatto "sentire a rota" per tutto il tempo della lettura. -
Luigi Romolo Carrino
Mi sono chiesto - mi chiedo ancora - qual è la lingua, che è comunque una transcodifica, per restituire quel silenzio assordante, rumoroso che abbiamo nella testa e che dice chi siamo, cosa desideriamo autenticamente?